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Ciao, mi chiamo Francesco Tombolini e dal 2003 Adamantio.net è la mia home sul web. Su questo sito ho usato condividere alcune delle mie esperienze di vita "elettronica" con colleghi e visitatori.

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La mia esperienza informatica affonda le radici nella ormai vetusta serie di calcolatori Commodore (64 prima, ed Amiga serie 4000 fino al 1997 - CPU Motorola 68040), per poi passare ad essere immediatamente utente RedHat (dalla versione 7 alla 9) ed infine Fedora e RHEL.

Durante gli anni trascorsi sui calcolatori Amiga ho acquisito le capacità di: utilizzare software di rendering 3d tridimensionali del calibro di LightWave 3D della NewTek, utilizzare strumenti di montaggio audio video non lineare come le schede vlab-motion associate a videocamere e videoregistratori, e riconoscere e sostituire ed assemblare i componenti, del mio hardware (schede cpu, schede video ed audio) e degli hardware dei cosiddetti PC compatibili.

Nel 1999 la mia vita lavorativa mi ha portato ad utilizzare i calcolatori Silicon Graphics. Fino al 2005 ho utilizzato delle fiammanti SGI Onyx II - Infinite reality 2 multirack (CPU MIPS R10000), con software 3D Maya su sistema operativo Irix e Linux. In questo periodo ho approfondito le mie esperienze sui sistemi hig-end, sui sistemi operativi Unix ed i loro daemons, sul management dei disk arrays (scsi) e dei raid software in ambito Irix e Linux.

Attorno al 2004 spinto dalle motivazioni della condivisione del movimento Open Source, approcciai alle traduzioni della documentazione e del software. In quel periodo ho tradotto le "Fedora Core 3 SELinux FAQ" non appena passato da Fedora Core 2 a Fedora Core 3, quindi ho deciso di tradurre anche le "Understanding and Customizing the Apache HTTP SELinux Policy", e diverse altre FAQ fuori progetto Fedora.

Una volta ultimati questi lavori, decisi di aumentare la mia disponibilità abbracciando il Fedora Project. La localizzazione Fedora inizialmente era integrata nel gruppo I18N, che poi si focalizzò attorno alla creazione di strumenti di supporto linguistico. I traduttori si organizzarono quindi attorno al gruppo L10N.

Durante la collaborazione con il team I18N (~2004) decisi di mantenere la coerenza dei cataloghi di alcune applicazioni di Sistema Operativo per le quali avevo particolare interesse (all'epoca le infrastrutture di Fedora/RH permettevano ai traduttori di accedere direttamente ai repository cvs che contenevano i cataloghi di lingua): system-config-bind (gestione DNS), system-config-securitylevel (poi integrato in parte in system-config-firewall, con il quale si poteva gestire il firewall di Linux e Selinux) e system-config-lvm (con i quali si potevano gestire gli array dei dischi ed i volumi logici).

Ho partecipato al Documentation Project dal 22-09-2005 al 21-1-2009, ed al mio attivo ho la traduzione delle "Release Notes" di Fedora Core 5 e 6, ed ho partecipato a quelle dalla 7 alla 10, la guida "Creare i dischi Fedora", ed altri documenti che appaiono nelle iso di tali versioni. Ho tradotto poi la "Guida rapida alle traduzioni", le "Fedora Core 3 SELinux FAQ", le "Fedora Core 5 SELinux FAQ e l'"Understanding and Customizing the Apache HTTP SELinux Policy".

Nell'ultimo trimestre del 2008 la traduzione dei documenti è stata completamente convogliata nel progetto L10N, pertanto per tradurre documentazione non è più necessario appartenere al gruppo di documentazione, che ho lasciato.

Dalla release 9 alla 11 sono stato coordinatore del "Team italiano di localizzazione".

Dal 2009 nell'ambito lavorativo ho profuso i miei sforzi sulla clusterizzazione dei sistemi Linux x86 e PA-RISC (da Beowulf, a Cluster Suite di RedHat, fino ad HP-ServiceGuard), sui sistemi Samba in configurazione PDC/BDC con backend OpenLDAP.

Ho implementato in questi anni sistemi di controllo dei servizi (Nagios) producendo manualmente gli opportuni controlli in shell-script, ho implementato strumenti di documentazione libera, sistemi di proxy (squid con autenticazione OpenLDAP) ed altro ancora.

Attorno al 2011 mi sono interessato dei motori di ricerca e per aumentare le mie competenze sull'argomento ho tradotto in italiano la Google Guide, adattandola al mio vecchio sito Wordpress.

Nel 2013 ho convertito il mio sito web in pagine statiche utilizzando Pelican, rinunziando purtroppo a parte dei vecchi contenuti (forum, posts, commenti, vecchi articoli etc...) e complicandomi un po la vita con markdown, ma alla fine dei conti ne vale la pena.

Attualmente continuo a profondere il mio interesse nella campo dell'amministrazione dei sistemi linux, della "computer forensics" ed "IT security" oltre ad approfondire le mie conoscenze sul linguaggio di programmazione Python.

Ed ora, se Dio vuole, sono qui con voi.


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